15 Apr

DERMATITE ALLERGICA da morso di PULCI ( DAP)

La dermatite allergica da morso di pulci (DAP) rappresenta la dermatosi pruriginosa più comune sia nel cane che nel gatto.

La pulce del gatto,  Ctenocephalides felis, sembra essere la specie più coinvolta.

Si tratta di una dermatite papulo-crostosa molto pruriginosa, causata dalla sensibilizzazione, da parte del soggetto parassitato, alla saliva della pulce dotata di un forte potere antigenico.

Essa infatti, inoculata durante il morso, scatena in alcuni soggetti una reazione allergica con formazione di papule ed induzione di un forte prurito che può perdurare per lungo tempo anche dopo l’eliminazione totale delle pulci.

La maggiore incidenza di tale patologia si ha durante la stagione estiva, anche se animali che vivono in casa possono soffrirne tutto l’anno se i parassiti presenti nell’ambiente non vengono debellati.

La gravità della reazione non dipende dal numero di pulci presenti, anche un solo parassita può scatenare un prurito intenso che potrebbe persistere per circa 40 giorni.

Ciò che il proprietario nota più di frequente sono le lesioni  autoindotte che insorgono a seguito del continuo grattarsi.

Possono comparire aree più o meno ampie di pelo diradato o assente, croste, eritema ed in casi più gravi infezioni secondarie che complicano il quadro clinico.

Negli animali con mantello chiaro, si può anche avere una variazione del colore tendente al rossastro dovuta al leccamento.

Le lesioni si localizzano prevalentemente a livello della regione lombare, perineale, inguinale, della base della coda, della zona ventrale dell’addome e dei fianchi.

Si deve sospettare un’allergia da pulci anche quando non si riscontrano direttamente i parassiti, né si individuano le loro feci.

Gli animali raramente parassitati sono quelli in cui più frequentemente compare la DAP, dato che quelli abitualmente infestati diventano tolleranti al morso delle pulci. Tale dermatite può potenziare altre patologie preesistenti, come ad esempio la dermatite atopica.

Dimostrare la presenza delle pulci o delle loro deiezioni è difficile e talvolta impossibile in quanto i soggetti allergici si mordicchiano e leccano il pelo frequentemente rimuovendo così i parassiti, spesso ingerendoli.

Poiché le pulci sono vettori di Dipylidium caninum (Tenia del cane e del gatto), il riscontro di proglottidi nelle feci o vicino alla regione anale può consentire di diagnosticare la loro presenza.


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